\\ : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/12/2009 @ 08:30:24, in Articoli, linkato 1229 volte)

Una vita da Precario

Il 2009 spende gli ultimi spiccioli prima di andare in pensione. Difficile dire che anno sia stato e ancora più arduo sarebbe definire l’intero decennio, anch’esso vicino a terminare i suoi giorni. Spesso ci si lascia travolgere dalle emozioni. E si immagina la propria epoca come la più difficile in assoluto.

E così gli anni Settanta sono stati quelli della contestazione, gli Ottanta segnati dal terrorismo, i Novanta figli della globalizzazione e questo primo decennio del terzo millennio senza dubbio caratterizzato dalla precarietà. Più difficile vedere e ricordare le cose positive che ci accompagnano. La storia ha sempre i suoi alti e bassi e, di norma, è ciò che si impara da un ciclo negativo a favorire una fase migliore. Tuttavia è lecito nutrire un dubbio.

Nel 2009 una violenta crisi dei mercati economici ha costretto i governanti di tutto il mondo ad adottare misure straordinarie per evitare conseguenze disastrose. Questo dovrebbe metterci al riparo dal verificarsi di nuove bufere, almeno in tempi relativamente brevi.

Eppure la sensazione è che la lezione sia servita davvero a poco e che a fronte di problemi immensi e alla perdita di migliaia di posti di lavoro siano state adottate solo misure tampone. Non si è dunque approfittato per riscrivere, almeno in parte, le regole del gioco. L’augurio è per tutti i lavoratori di vivere un 2010 ricco di dignità e senza incubi.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 22/12/2009 @ 10:21:24, in Articoli, linkato 1286 volte)

Acqua bene di tutti

Privatizzazione dell’acqua. Riccardo Realfonzo l’ha indicata come una causa delle dimissioni da assessore al Bilancio. Il suo impegno per l’acqua pubblica si è infranto contro le solite e stantie logiche di partito. Se le istituzioni vengono meno non resta che far risuonare nitida la volontà popolare.

Negli anni Settanta alcune importanti questioni civili divennero quesiti referendari e il popolo sovrano votò, ad esempio, a favore del divorzio. Oggi la maggioranza dei cittadini sa di non poter influire sugli atti legislativi posti in essere dalla classe politica. Vi è una diffusa rassegnazione che per beni primari come l’acqua deve essere accantonata senza esitazioni.

L’ultimo passo di un iter legislativo allarmante è il Decreto Ronchi del 19 novembre per il quale non sarà più possibile affidare i servizi pubblici locali ad imprese totalmente pubbliche, ma sarà d'obbligo indire gare o creare società miste pubblico private. Una legge che impatta su acqua, rifiuti e trasporti.

Il problema riguarda relativamente i comuni più efficienti, che potranno partecipare e vincere le gara d’appalto e continuare a gestire il servizio in proprio. Diverso il discorso per i comuni meno virtuosi, e sono tanti, che cederanno il passo a società private. Con prevedibile aumento dei costi, a fronte di un servizio non necessariamente migliore.

Comuni non all’altezza nell’erogazione del servizio, ancor meno lo saranno nel controllo di enti privati che operano per massimizzare i profitti. Chi ci garantirà, ad esempio, che la qualità dell’acqua non diventi scadente, favorendo in tal modo un sensibile incremento delle vendite di acque minerali prodotte da influenti multinazionali?

Sull’acqua dunque, è urgente intervenire, ma in direzione opposta a quanto fatto fino ad ora. I dirigenti locali inetti dovrebbero essere rimossi e sostituiti da persone capaci. Somme ingenti andrebbero investite su impianti e acquedotti che mostrano crepe paurose. Come si legge nel Censimento delle risorse idriche dell’Istat, nel 2008 in Italia per erogare 100 litri di acqua se ne devono prelevare ben 165, con una dispersione pari al 40%.

Occorre dunque rinnovare gli impianti, limitare i casi di prelievi non autorizzati, ridurre gli sprechi. Almeno sull’acqua, non facciamoci spogliare di ogni diritto, non deleghiamo il nostro futuro a persone non sempre all’altezza.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 21/12/2009 @ 07:20:20, in Articoli, linkato 1373 volte)

Io sono un politico, altri no

È la parola del momento, le agenzie di stampa non parlano che di inciucio. In gergo politico il lemma ha assunto il significato di compromesso, di accordo sottobanco, e lascia intravedere un’intesa tra maggioranza e opposizione.

Di inciucio ha parlato Massimo D’Alema, fresco di bocciatura internazionale come Mister Pesc, infelice acronimo per Politica Estera e Sicurezza Comune. A conferma di una sintonia in atto, l’ex ministro degli Esteri è stato proposto dal Pdl come autorevole candidato alla commissione per i servizi segreti. D’Alema rivendica a sé capacità da timoniere navigato. Da vecchio lupo di mare che ha superato indenne mille tempeste, ritiene oggi cavalcabile l’onda dell’inciucio.

Due anni fa di fronte alle prove di dialogo fra Berlusconi e Veltroni, Panebianco si disse assai scettico e a proposito di inciucio sostenne un rapporto tra la decadenza politica di un paese e la volgarità e la sciatteria del suo linguaggio politico. Parole riproponibili ancor oggi a dimostrazione dell’immobilismo che permea la classe politica italiana.

Non vorrei apparire minuzioso, ma da partenopeo non posso non rimarcare l’uso improprio del termine. Inciucio, dalle nostre parti, indica il pettegolezzo, la maldicenza riferita alle spalle, e deriva dal ciùciù tipico di chi bisbiglia. Cosa diversa dal compromesso, o sempre per usare le parole del Massimo, dall’indecenza meno indecente. In questo caso risulta più appropriata la parola intrallazzo.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 08/12/2009 @ 08:28:33, in Articoli, linkato 1136 volte)

L’Italia è una Repubblica fondata sul doppio lavoro. Così si potrebbe sintetizzare la vicenda di una dipendente pubblica che si prostituiva durante i periodi di assenza dal lavoro per malattia. La questione però non è così scontata. La prima anomalia è nel luogo di residenza della intraprendente quarantenne. Treviso. Per una volta il Sud fannullone è al riparo da accuse e banalità. Ad uscirne macchiata è l’immagine del Nord produttivo che si danna e va su e giù pur di raggiungere vette di efficienza. Tanto che il presidente della Provincia di Treviso, dopo aver garantito che la donna non rientra nei ranghi della sua amministrazione, ne ha chiesto l’immediato licenziamento. Gravi infatti i danni morali provocati da un’impiegata che non ha a cuore il lavoro di squadra.

Ma quali sono con precisione le mansioni assolte dalla donna nel pubblico impiego? Non certo il piacevole intrattenimento della clientela agli sportelli. Cosa che forse riempirebbe di gioia i pensionati trevigiani, ma influirebbe negativamente sul decoro delle istituzioni. E allora, è impossibile immaginare la donna impedita ad assolvere le sue funzioni professionali ma al contempo perfettamente in grado di dispensare dolci attimi di piacere? Se ogni influenza o laringite provocasse un’interruzione dei rapporti di coppia il mondo diverrebbe terribilmente noioso. La materia è scottante. Lasciamo che a discuterne siano giudici e avvocati.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 07/12/2009 @ 22:23:13, in Articoli, linkato 1300 volte)

Era molto attesa la testimonianza del pentito di mafia Gaspare Spatuzza nel processo di appello per concorso in associazione mafiosa a carico del senatore Dell’Utri. A maggior ragione dopo il clamoroso fuorionda del Presidente della Camera Fini, che aveva definito una bomba atomica le rivelazioni del pentito.

Secondo Spatuzza all’inizio degli anni Novanta un patto indicibile avrebbe di fatto consegnato il paese nelle mani della mafia. Berlusconi e Dell’Utri avrebbero avallato un accordo con le potenti cosche mafiose. Impossibile entrare nel merito di queste affermazioni. Nella migliore delle ipotesi solo tra molti anni giungeremo a una verità storica. Le parole di Spatuzza potrebbero voler minare il governo e la sua efficace azione di contrasto alla mafia. Oppure rivelare un patto scellerato, magari violato in tempi recenti.

Quale che sia la verità, a Torino si discute del passato e ancor più del futuro della nazione. In un paese civile l’evento sarebbe stato seguito mediaticamente. E invece, ad offrire la diretta del processo è stata Radio Radicale, da decenni l’unica emittente ad offrire un autentico servizio pubblico.

La Rai ha ben altri eventi da raccontare. Il sorteggio dei mondiali in Sudafrica, per dirne uno. Cosa vuoi che ci importi delle stragi che insanguinarono il paese. A proposito, Lippi è stato fortunato e la nazionale affronterà nel proprio girone squadre alla sua portata. Forza Italia!

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1
Ci sono 114 persone collegate

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Articoli (165)
Cronaca (3)
lettereMinuscole (6)
Libri (1)
Lotta armata (1)
Riflessioni (9)
Vorrei che il futuro fosse oggi (15)

Catalogati per mese:
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Non avete ancora cap...
11/05/2012 @ 05:20:16
Di Discount Uniforms
Ben quindici incontr...
11/05/2012 @ 05:11:19
Di cheapest Jersey
Particolare enfasi ¨...
05/05/2012 @ 08:25:28
Di scarpe hogan




18/09/2019 @ 09:59:03
script eseguito in 62 ms



Il termometro del futuro
La prova del nove