\\ : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 29/06/2009 @ 12:46:41, in Articoli, linkato 1094 volte)

Morti bianche

Mi sfugge qualcosa. Non può essere diversamente. Altrimenti non mi suonerebbero stonati i commenti delle istituzioni ai nuovi dati sulle morti bianche. Nel 2008 in Italia 1.120 lavoratori hanno perso la vita. Con un calo del 7% rispetto ai 1.207 dell’anno precedente. Il ministro Sacconi ha definito i dati incoraggianti. L’Inail ha parlato di record storico. Si è infatti ritornati ai livelli del 1951.

Entusiasmo dunque per dei dati che, a ben guardare, non possono non far rabbrividire. Le campane non suonano a festa. In media ogni giorno nel Belpaese muoiono tra le tre e le quattro persone. Certo brinderanno tutte le aziende che giocano con la vita dei propri dipendenti sottoponendoli a rischi inaccettabili pur di massimizzare i profitti.

Basti pensare che oltre ottocentomila sono gli infortuni dichiarati all’Inail nello scorso anno. Un numero certo inferiore al dato reale, considerate le migliaia di persone che, spogliate di qualsiasi diritto, vivono in condizioni assimilabili alla schiavitù. Inoltre il dato va interpretato alla luce del ridimensionamento della forza lavoro dovuto alla crisi economica.

È proprio quando l’economia vacilla che le aziende, per blindare gli utili da distribuire ai loro azionisti, riducono i costi. In primis quelli per la sicurezza. Non abbassiamo la guardia dunque di fronte a un fenomeno agghiacciante. E lottiamo per far sì che il lavoro resti uno strumento per vivere e non una scorciatoia per morire.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 23/06/2009 @ 08:15:03, in Articoli, linkato 1165 volte)

La bandiera dei pirati

I pirati sono arrivati nelle acque del Golfo di Napoli. Un imprenditore di Cardito e un suo amico sono stati assaltati e derubati da tre uomini che dopo aver scaraventato in mare gli sfortunati si sono allontanati con il loro Manò Marine di 13 metri. L’inquietante episodio ha, se non altro, il merito di richiamare una vicenda drammatica. Il sequestro della Buccaneer, il rimorchiatore italiano catturato dai pirati somali l’11 aprile scorso.

Sono passati settanta interminabili giorni senza che si compissero significativi passi avanti. E così le famiglie dei sedici uomini a bordo, dieci dei quali italiani, vivono nel terrore aspettando una notizia che possa finalmente tranquillizzarli. L’ultima telefonata di uno dei marinai, Giovanni Vollaro, ha aumentato il senso d’angoscia e d’impotenza. A bordo scarseggiano i beni primari. E il livello di nervosismo si sta innalzando pericolosamente. I pirati potrebbero perdere la pazienza e compiere gesti sconsiderati.

I contorni della vicenda restano confusi. La notizia che la Buccaneer trasportasse rifiuti tossici da sversare al largo delle coste africane è stata smentita. Ma allora come si giustifica la cortina di silenzio caduta? La Farnesina procede con i piedi di piombo. Nel recente passato in circostanze simili si è adoperata con tutt’altra solerzia. Adesso ha invece escluso un blitz e la trattativa non sembra decollare. Una condotta che alimenta dubbi.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 16/06/2009 @ 10:58:11, in Articoli, linkato 1236 volte)

Gennaio 1959. Il generale Batista ha abbandonato L’Avana. Fidel Castro entra in città da trionfatore. È l’inizio della Rivoluzione Cubana. Cinquant’anni dopo il Lider Maximo ha due urgenze. Combattere il male arcigno che lo ha aggredito, e trovare un successore capace di reggere una simile eredità. Il fratello Raul, alla soglia degli ottant’anni, non garantisce un futuro sereno. Né alla sua altezza sembra essere il figlio Lothario. Dalla sua l’età, i natali, e poco altro.

Come sembra confermare la trappola tesagli da Luis Dominguez, un blogger di origine cubana, che per otto mesi ha chattato con il figlio di Castro lasciandogli credere di essere una giovane e attraente giornalista colombiana. Lothario si è lasciato trascinare in un caldissimo rapporto virtuale, condito da scambi di fotografie e frasi piccanti. Infine ha chiesto alla sua preda di poterla finalmente incontrare. Solo allora Dominguez è venuto allo scoperto rivelando la sua vera identità.

L’hacker ha dichiarato di aver voluto dimostrare la disparità di trattamenti presenti sul territorio cubano, dove l’accesso a internet è interdetto a gran parte della popolazione, mentre Lothario disponeva di un Blackberry con il quale chattare e navigare liberamente. Giusto o sbagliato che sia, le chat creano nuove coppie in un batter d’ali. Al rampollo di Fidel invece sono serviti otto mesi per accorgersi di essere preso in giro. Beffato da una chat. Chi sa cosa ne direbbe il Che.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 15/06/2009 @ 08:08:05, in Articoli, linkato 1179 volte)

Chi ha preso i soldi del Belice? Ce l’avevate con noi Presidente. In una delle sue indimenticabili scene Massimo Troisi, scomparso quindici anni fa e dimenticato dalle istituzioni napoletane, replicava all’allora Presidente Pertini.

Mi sono sentito anch’io chiamato in causa da Giorgio Napolitano che, durante un vertice europeo tenutosi a Palazzo Reale, ha lanciato un appello accorato ai giovani napoletani. Prendetevi cura della città. Ce l’avevate con noi Presidente. Con le giovani energie, le più entusiaste, più propense al sacrificio e meno al compromesso prezzolato, quelle agognanti una rinascita collettiva e non tese a conquistare celle di potere. Spetta ai giovani non ancora corrotti da un andazzo imperante e travolgente prendersi sulle spalle un porzione di città.

Ma se la classe politica del Belpaese ha per miracolo scoperto l’elisir della giovinezza occupando per decenni le più alte cariche istituzionali, per noi giovani restano valide semplici regole naturali. Il tempo passa. Non si è giovani per sempre. E si finisce per perdere l’entusiasmo, per lasciarsi sopraffare dallo scoramento. Impossibilitati a fornire il proprio piccolo e cruciale contributo alla crescita di una città avvolta dalle spire di un serpente che tutto stritola e ingoia.

Le sue parole Presidente, trasudano orgoglio. L’orgoglio dell’appartenenza a una città che prima ancora di poter diventare centrale in Europa, deve ritrovare se stessa e una coscienza smarrita.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 10/06/2009 @ 08:22:35, in Articoli, linkato 1208 volte)

Il principe ballerino

Suona, canta e balla ma non va a Strasburgo Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia. Casini ci aveva provato a ricreare in politica ciò che Walter Matthau e Jack Lemmon hanno rappresentato nel cinema. Ma gli italiani non hanno sposato in pieno il progetto dell’Udc, sfasciando la strana coppia. Se Magdi Cristiano Allam è stato infatti eletto al Parlamento Europeo, Emanuele di Savoia non ce l’ha fatta.

E' stata la prima esperienza politica nel mio paese e ne sono molto orgoglioso, ha dichiarato il nipote dell’ultimo re d’Italia. In realtà si era già candidato nella circoscrizione estero alle elezioni del 2008 con la sua lista Valori e futuro, raggranellando un poco lusinghiero 0,43%. Ma il principe era fiducioso che la sua vincente partecipazione a Ballando sotto le stelle avesse aperto il cuore degli elettori e fatto dimenticare la richiesta di risarcimento avanzata allo Stato.

Correva l’anno 2007. Prima che terminassero i cinque anni dal loro rientro in Italia e ogni richiesta cadesse in prescrizione, i Savoia pretesero la restituzione dei beni confiscati dallo Stato e 260 milioni di euro. A onor del vero, lo stesso Principe se ne era presto pentito. Nel buio delle urne evidentemente ha pesato più la storia dei Savoia che le performance televisive di Emanuele. Che subito dopo aver appreso i risultati ha rilanciato: ho intenzione di continuare la carriera politica. A qualcuno è parsa una minaccia.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 08/06/2009 @ 09:16:36, in Articoli, linkato 1230 volte)

Una scena tratta da Le mani sulla città

Stilare un bilancio di Galassia Gutenberg subito dopo la sua conclusione rischiava di essere ingeneroso. Impietosa l’immagine di una fiera del libro disertata dal pubblico, se si eccettua l’omaggio a Fabrizia Ramondino. Come pure soverchiante era la frustrazione degli editori che, pur dubbiosi, avevano concesso un’ulteriore opportunità a Galassia sobbarcandosi oneri gravosi per potervi partecipare. Trascorso qualche giorno, è possibile esprimere un giudizio sereno. Galassia non esiste più. Occorrerebbe un medico legale per accertare con precisione il momento del decesso. Certo è che oggi la creatura portata avanti da Liguori, cui bisogna riconoscere le rilevanti energie profuse, non ha più la forza di andare avanti.

In una città matura, crisi è sinonimo di riflessione e spinta propositiva per la nascita di progetti nuovi. Quale è stata la risposta di Napoli? Con il passare delle ore si è delineato un quadro della situazione che non è eccessivo definire isterico. Chi ha per venti anni guidato la fiera napoletana ha scelto, ancora una volta si potrebbe aggiungere, di non fare un passo indietro, ma di addebitare le responsabilità del fallimento alle ataviche incapacità della città e, non guasta mai, alla perdurante crisi finanziaria.

Altre voci si sono levate proponendo l’unione di tutte le forze migliori, alla conquista di un futuro radioso. Tuttavia mischiare in un cocktail malfatto visioni della città, imprenditorialità e culture profondamente distanti, ha il sapore, nella migliore delle ipotesi, dell’accozzaglia populista. E ancor più pericolose appaiono le analisi di chi in questa edizione è riuscito a scovare il seme del cambiamento in sinergie insignificanti. Insinuando il dubbio che ci fosse chi, seduto sulla riva del fiume, non aspettasse altro che vedere passare il cadavere del nemico.

È invece questa l’ora in cui progetti nuovi prendano forma e vigore. Che le realtà nascenti si tuffino, con incoscienza sbarazzina, in imprese impossibili. Che le intelligenze migliori che questo territorio è ancora in grado di esprimere, cito due uomini su tutti, Goffredo Fofi e Giuseppe Montesano, vengano coinvolte a pieno titolo in una gestione finalmente di rilievo. Con le mani libere da una politica che negli ultimi lustri è riuscita a compiere scempi in successione. Se Napoli darà prova della sua maturità, vivremo l’ora del cambiamento.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 03/06/2009 @ 08:52:38, in Articoli, linkato 4520 volte)

Schiavi

Nemmeno il tempo di mettere il campionato in cantina ed è subito calcio mercato. Il nome del momento è quello di Ezequiel Lavezzi, attaccante argentino in forza al Napoli. Il suo procuratore ha parlato chiaro. I giocatori sono persone, non schiavi. O il club raddoppia tout court l’ingaggio del suo assistito, oppure Lavezzi cambierà aria, accettando le sterline sventagliate da un club inglese.

Schiavi. Un’affermazione oltraggiosa verso i lavoratori. Quelli che sfiorano la morte per portare a casa il necessario a sopravvivere. Saras e ThyssenKrupp sono solo gli iceberg di una situazione infernale. I veri schiavi, di lavoro muoiono.

Sarà forse il caso di fare qualche conto. A un impiegato non bastano due vite per guadagnare quello che attualmente Lavezzi, e tanti altri come lui, intascano in un solo anno. E il giocatore pretende il raddoppio dell’ingaggio. Ossia ricevere in tre mesi ciò che un operaio riceve in quarant’anni di sudore.

Il procuratore svolge il ruolo che il copione gli assegna. Ma non passi il messaggio che questo andazzo è immodificabile. I giocatori guadagnano cifre irragionevoli grazie ai danari che riescono a muovere. Pay tv, quotidiani e sponsor di ogni genere fatturano cifre stratosferiche grazie a loro.

Al di là di ogni moralismo, è possibile parlare e spendere meno di pallone, magari spegnendo le tv e andando qualche volta allo stadio. Dove potrà persino capitare di abbracciare uno sconosciuto per condividere la gioia di un gol.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1
Ci sono 51 persone collegate

< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Articoli (165)
Cronaca (3)
lettereMinuscole (6)
Libri (1)
Lotta armata (1)
Riflessioni (9)
Vorrei che il futuro fosse oggi (15)

Catalogati per mese:
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Non avete ancora cap...
11/05/2012 @ 05:20:16
Di Discount Uniforms
Ben quindici incontr...
11/05/2012 @ 05:11:19
Di cheapest Jersey
Particolare enfasi ¨...
05/05/2012 @ 08:25:28
Di scarpe hogan




24/06/2019 @ 23:50:04
script eseguito in 111 ms



Il termometro del futuro
La prova del nove