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Ciclismo pulito? Le ultime parole famose
Di Admin (del 04/05/2009 @ 08:33:54, in Articoli, linkato 1300 volte)

Antidoping.

Pochi giorni all’avvio della centesima edizione del Giro d’Italia. Variata in extremis la tappa napoletana. L’eterna impraticabilità di Via Coroglio ha imposto la definizione di un percorso certo meno suggestivo. Ma per gli organizzatori i problemi non finiscono qui.

La positività di Davide Rebellin alla CERA, l’epo di terza generazione, ha minato la già fragile credibilità di uno sport in crisi. Dopo aver strappato la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino, il ciclista veneto aveva urlato al mondo la propria gioia: “Questa è la vittoria del ciclismo pulito”.

Per esprimere un giudizio è d’obbligo attendere l’esito delle controanalisi. La moglie, nonché manager di Rebellin, giura la totale estraneità del suo assistito. Magari i coniugi riusciranno a dimostrare che la cera è stata sì adoperata, ma solo per lucidare a dovere il parquet.

Tornando alla corsa, il favorito è Ivan Basso, che ha appena scontato la squalifica di due anni per doping. Riflettori puntati su Lance Armstrong, sette volte vincitore al Tour de France, da sempre al centro di sospetti, peraltro mai verificati. Mancheranno perché squalificati, Riccò e Sella, che infiammarono la scorsa edizione, salvo poi risultare positivi all’antidoping.

A tirare le somme ci si chiede se gli organizzatori, più dello stato del manto stradale, dovranno preoccuparsi dell’apertura delle farmacie presenti lungo il percorso, per garantire l’ormone giusto al momento giusto. E che vinca il migliore!